La Risoluzione del Consiglio d’Europa del 2008, definisce l’orientamento come “insieme di attività che mette in grado i cittadini di ogni età, in qualsiasi momento della loro vita di identificare le proprie capacità, competenze, interessi; prendere decisioni consapevoli in materia di istruzione, formazione, occupazione; gestire i propri percorsi personali di vita nelle situazioni di apprendimento, di lavoro e in qualunque contesto in cui tali capacità e competenze vengono acquisite e/o sviluppate”.

In ambito scolastico lo individua come attività di accompagnamento e di consulenza orientativa, da realizzare in esperienze non curricolari/disciplinari in relazione a specifici bisogni dei singoli o dei gruppi (si vedano le  proposte progettuali in riferimento a D.M. 87/2013 e procedura di richiesta risorse da parte delle scuole con scadenza 28.2.2014).

Le capacità di orientarsi nel mondo del lavoro sono acquisite dagli studenti del liceo con la predisposizione di un processo formativo unitario e verticale, fondato sul recupero del valore del “lavoro”, sul carattere orientativo delle singole discipline, soprattutto sull’erogazione di specifici servizi di orientamento e attività di tutorato e accompagnamento, basata sull’analisi dei fabbisogni del territorio e dei singoli.

 

 



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